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    October 29

    Seconda parte...

    Un click su quel logo così fascinoso e sintetico, ed ecco comparirmi la descrizione dei Bauhaus (il nome ovviamente è tratto dalla famosa scuola d'arte tedesca).

    Di lì a poco, trovai il primo loro album: 'In the flat field', ...girò a ripetizione, in macchina e in Hi-Fi.... Sono loro i colpevoli che mi spinsero nel baratro del Dark-Punk....probabilmente ne riporto ancora i traumi.

    Appena uscito dal 'De Profundis' di Wilde... dopo esser stato trascinato per mesi e mesi dal secondo album dei Velvet ('White light white Heat'), arrivano loro, e mi si apre definitivo e terribile, il Buio... in tutto il suo splendore.

    Bela Lugosi fu l'attore ungherese che interpretò il Dracula del 1931.

    Negli anni a seguire si diede alla Morfina, nutriva un viscerale amore per la parte del Conte, tanto che essa, s'impossessò spesso della sua identità... era solito travestirsi anche al di fuori delle scene.

    Morì nel 1956 e volle esser seppellito con l'abito e il mantello del Conte Dracula.  

     

    Lugosi's Dead

     

    White on white translucent black capes            Bianco sul bianco traslucente dei neri mantelli

    back on the back                                            dietro la schiena

    bela lugosi's dead                                           Bela Lugosi è morto

    the bats have left the bell tower                      I pipistrelli hanno lasciato il campanile

    the victims have been bledn                            le vittime sono state mescolate (ammassate)

    red velvet lines the black box                          velluto rosso delinea  la cassa nera

    bela lugosi's dead                                           Bela Lugosi è morto

    undead undead un dead                                  nonmorto nonmorto non morto

    the virginal brides file past his tomb                 le spose vergini passano sfilando avanti la sua tomba

    strewn with time's dead flowers                       spargono fiori morti col tempo

    bereft in deathly bloom                                   abbandonato come nella morte della fioritura

    alone in a darkened room                                solo in una stanza oscurata

    the count bela lugosi's dead                             il conte Bela Lugosi è morto

    undead undead undead                                   nonmorto nonmorto nonmorto

     

    oh bela

    bela's un dead

     

     

    Riprendo ad ascoltare, dopo anni, i Cure, ma :

    Sotto un'altra luce...chiaro tenue di luna calante... lume di falce affilata …fila sulle ferite… a riaprirle.

    Questa è mia, quella che segue è di Robert Smith.

     

    A Forest    (il testo è semplice quindi anche la traduzione)

     

    Come closer and see  

    See into the trees   

    Find the girl            

    While you can        

    Come closer and see

    See into the dark             

    Just follow your eyes        

    Just follow your eyes

     

    I hear her voice

    Calling my name

    The sound is deep

    In the dark

    I hear her voice

    And start to run

    Into the trees

    Into the trees

     

    Into the trees

     

    Suddenly I stop

    But I know it's too late

    I'm lost in a forest

    All alone

    The girl was never there

    It's always the same

    I'm running towards nothing

    Again and again and again and again and again...

    And again

     

     

    Amore al primo ascolto è stato per i Joy Division, la band dark-punk ch'è entrata nella leggenda, prima di tutto per le loro canzoni, poi per il tragico suicidio del cantante-autore Ian Curtis, all'età di 24 anni, il 18 Maggio 1980... tre giorni dopo, vedeva la luce il piccolo Andrea.

    Solo una coincidenza? Ma nemmeno, volendo esser precisi...solo un modo per fantasticare...

    Ian è il personaggio che più di tutti, continua ad affascinarmi per la sua personalità e per i testi lasciati in soli due-tre anni di lavoro.

    Autentiche poesie uscite dalla Manchester grigia, buia, e claustrofobica della rivoluzione industriale...uscite da un'anima in pena con se stessa e amante di se stessa perchè in pena.

    ...Mi ricorda qualcuno...Cazzo è proprio bella...ma si dai, merita di rimanere qua...a incorniciare il ballerino epilettico, il glaciale sensibile...

    Le cose migliori nascono quando ci si rispecchia dentro.

    Alle persone silenziose, a quelli dal temperamento distruttivo, alle coppie che trascinano un amore sanguinante ed anche per ciò ne sono ancora fatalmente attratte, ai nevrotici, a quelli che perdono il controllo, a quelli che amano i Joy Division, consiglierei di leggere: 'Così vicino, così lontano, la storia di Ian Curtis'.

    Anzi, Sconsiglierei di leggerlo… dico sul serio.

    L'autrice è Deborah Curtis, la compagna con cui trascorse, per 8 anni, la sua giovinezza....altra coincidenza !? (chi mi conosce bene, intuisce)… chi mi conosce sa anche che mi piace trovare le coincidenze.

    Il libro contiene pure tutti i testi dei Joy Division, con traduzioni a fianco.

    Ho scelto il loro cavallo di battaglia: 'She's lost control', perchè musicalmente parlando, è la mia preferita...

    Quest'estate me la lanciarono in un locale a Londra e la sera stessa, si agitarono delle singolari e oscure circostanze:

    Nella piccola pista da ballo s’avvicinò con aria di sfida un ragazzo...

    lasciava intravvedere che aveva bevuto…nel giusto…

    mutava atteggiamento ed espressione, si comportava e si muoveva allo stesso modo, calmo e spavaldo...aveva stile.

    Parte parlando in inglese, poi in italiano, poi scopro che è un tedesco…una barzelletta…

    Pareva simpatico, una simpatia minimalista...un pò come la mia, sempre se di simpatia si può parlare...lui però sorrideva a metà.

    A un tratto mi mostra due cuffie...gli chiedo: cosa vuoi farmi ascoltare? ‘De Gregori’ mi dice...

    io 'Bello, ma qui, ora, non è proprio il caso'.

    Mi disse poi, che aveva perso i genitori tre giorni prima !!!!...

    Non volli chiedergli nulla a riguardo e non lo feci... Gli avevo dato del 'Bastardo' qualche minuto innanzi, scherzando …

    Il mio sospetto si dissolse man mano, ma non svanì del tutto, poi capii che era sincero…

    Non ebbi nemmeno il coraggio di chiedergli se aveva perso la madre o il padre, per paura che mi dicesse ‘tutti e due’… Cercai comunque di sollevarlo, ma era tutto inutile, era lontano.

    'Sono solo!' mi diceva disperato scoppiando in un pianto mentre mi mostrava la sua tessera di dipendente Alitalia.

    Ci mancava poco che gli buttavo pure la battuta Mbecille tipo: ‘magari fra poco perdi anche il lavoro’ … orrendo.

    'Sono solo' continuava...'tu ce li hai i genitori...Io sono solo!!!!'...Volle offrir da bere anche ai miei amici …

    Come al solito, io avrei potuto essere un pò meno freddo...

    Gli dissi che una volta, da ragazzino, feci un brutto incidente con lo skooter e mio padre mi tranquillizzò dicendomi: 'con il tempo si sistema tutto'.

    Come aver gettato altra legna sul fuoco... le mie buone intenzioni a volte si tramutano in dardi infernali...

    Sembravano ridicoli a me, i miei ‘mi dispiace’ figuriamoci a lui…

    Ero frastornato, capivo solo ch'era tutto inutile...parlammo comunque per un bel po’, più che altro dei fatti suoi visto che io, sono restio, nel mio.

    Salutando me e i miei amici a fine serata, ci disse: ' Siamo complici del nostro destino'.

    Mi guardò con gli occhi ancora lucidi e mi ripetè : 'Ricorda, Siamo complici del nostro destino'...mi parse qualcosa tipo… come volesse avvisarmi...

    Mi venne in mente che, un’ istante prima, il suo sguardo cadeva sulla mia maglietta de 'Il teatro degli orrori'.

    Quell'incontro mi scatenò dentro, un'infinità di riflessioni, quella notte, i giorni seguenti, a volte ancora ci penso....ne riporto solamente una :

    Dopo l'incomunicabilità sempre e ovunque, in quel caso del dolore, ecco improvvisa una breccia, sulla nostra volontà, sulla forza nostra che cambia le cose....dopo Shop...Nietzsche.

     

    Gli Swans sono un altro dei gruppi cardine, della mia vita parallela extrasensoriale...

    Il Gothic entra definitivamente dentro tutte le teste delle mie diverse faccie.

    I due pezzi scelti, son tratti dall'album 'Children of God', capolavoro assoluto del gothic-rock.

    L'album rasenta, a mio parere, la perfezione come pochissimi altri, per l'immediata profondità che si può raggiungere nei testi, per quei battiti lenti, violenti e ossessivi e per quelle musiche che fomentano l'immaginazione e rimandano a mondi lontani...

    Nessuna lode a Satana, come potrebbe sembrare dai suoni, ma una sequela disarmante di invocazioni a Dio... potrebbero però nascondere qualcosa...

    Invocazioni di salvezza del peccatore, Michael Gira, annegato negli abissi degli eccessi (a 13 anni gia dipendente da lsd) e segnato da un'infanzia fuori e dentro istituti.

    Ambiguità, Pessimismo, Incubi, Contraddizioni e Illuminazioni su temi che ruotano costanti tra Dio, Amore, Peccato e Sofferenza.

    Sulle onde di una sintassi semplice e minimale, galleggiano superbe analogie e sbracciano gli sfoghi e i pensieri di due personaggi contorti e provocatori come Gira e Jane Jarboe, (la voce della Sirena)...

    Una sensazione glaciale di dolore su certi pezzi, su certi altri fuoco e fiamme con organetti luciferi.

    Su altri ancora, gracchi di corvi, poi l’immaginazione s’ incammina … un canneto, un lago nella nebbia, prati con l'erba alta... poi un giardino... il giardino di una donna...

    La traduzione è semplice :

     

    Children of God

     

    We are special

    We are perfect

    We were born in the sight of god

    We were born in the sight of god

    Our suffering bodies will suffer no more

    Our suffering bodies will suffer no more

    We are children

    Children of God

    We are children

    Children of God

     

     

    In My Garden

     

    In my garden

    Things grow in my garden

    Things will grow

    Then they die

    Then they fall away

    Then they're gone

    In my garden

    In my garden

    We'll never grow old

    We'll never grow old

    In my garden

    Where the dew never dries  (dove la rugiada mai asciuga)

    In my garden

    In my garden

    These roses

    These black orchids are our friends

    In my garden

    When we breathe

    When we breathe this air

    We will breathe in these things

    We will breathe in these things

    In my garden

    In my garden

    We'll never die

    We'll never die

    In my garden

    In my garden

     

    Brendan Perry e Lisa Gerrard sono l'altra coppia del Gothic, che forse più di tutte ha rappresentato il Gothic per qualità e longevità negli anni.

    I Dead Can Dance appaiono abbaglianti e oscuri. Nel loro trasporto, si stagliano innanzi paesaggi in spazi aperti, monti, valli, praterie, deserti, di qualche luogo fantastico, che ancora non ho visto... i testi raccontano leggende popolari, tradizioni e culti, senza limiti di spazio e tempo (quest’ultima la riporto da altrove, poiché la traduzione con loro è ostica e non mi son mai sbattuto).

    Atmosfere mistiche ed esoteriche, viaggi nell'occulto, nelle religioni e nella filosofia …

    La loro musica pervade sacralità …

    Sfiorano il cuore, coltelli che luccicano nella penombra...

    Corse nel buio senza luna, su strade avvolte dal bosco, bruno, bruciato...

    balli solitari su ritmi tribali, immaginandosi un' avatar', verso il santuario...

    oltrepassare la collina e andare avanti...

    perdere, il lume della realtà, per seguirne altri più intimistici e mistici....

    ascoltando la voce ultraterrena della Gerard e gli incastri magici di Perry.

     

    Un passo indietro di qualche anno per parlare di Marc Almond...uscito dai Soft Cell (gruppo che influenzò parecchio le nuove promesse di allora della DanceMusic, Depeche Mode su tutti).

    Il cantante 'Prima Donna' sfoggia potenza, accrobazie e soprattutto Anima, con la sua voce.

    Con l'album 'Torment And Toreros' porta una miscela di generi vari, vecchi e nuovi, contrasti di colori e di atmosfere, in un rock-pop raffinatissimo.

    Mi lascia ogni volta esterreFatto sulla spledida e oscura 'Untochable one'.

     

    Parlando dei Sonic Youth mi viene da pensare a tutte le volte che ho ascoltato 'Daydream Nation'(1988) e 'Confusion is Sex'(1983)...

    Per un paio d'anni circa (2006-2007) sono stati gli album più gettonati in auto e tra i più ascoltati in assoluto... non mi stancavan mai, nemmeno ora, a dire il vero...Se 'Daydrean Nation' è ritenuto da alcuni, compreso me, uno dei più grandi capolavori di sempre del rock, 'Confusion is Sex' , ch'è poi il secondo album del gruppo di Seattle, non è di molto inferiore, per la sua spontaneità e per quella forza che sprigiona intatta nel tempo...

    Luccicante acciaio...deride astronavi nate a propria immagine e somiglianza...di compensato...

    Vede crescere nuove officine impavide e spudorate...e applaude...

    Jesus and Mary Chain, Dadamah, My Bloody Valentine, Liars...io, sono affezionato a questi ultimi in particolar modo...Raffiche di missili e proiettili in ogni direzione, punk, noise, industrial. 

     

    Il Noise sconfina prima con i Chrome, nel 1979, ma raggiunge l'apice con la Gioventù Sonica, quando portano le avanguardie rumoristiche in 'canzoni', come al solito però, anche e soprattutto questa dimensione del rock, viene anticipata nelle sue fondamenta dai Velvet.

    Ho scelto uno pezzo da presa rapida, il primo dal 'Daydream Nation'...’Teen age Riot’.

     

    Throbbing Gristle , letteralmente 'Cartilagine pulsante', sta a significare anche 'Erezione immediata'.

    Sono uno dei gruppi più Destabilizzanti e Malsani che abbia avuto il coraggio e la caparbietà, di riportarlo e rapportarlo in canzoni...se di canzoni si può parlare.

    Sulla scia apocalittica e radioattiva dell’ avanguardia anni ‘70 (vedi Ubu), la loro opera vuole aprire la calotta cranica all'umanità, per 'estirparne con le pinze', le radici soffocanti delle imposizioni.

    Imposizioni studiate, dal sistema e dalle religioni, trapiantate poi al nostro interno, dai mass media e da una varietà infinita e ingombrante di ciarlatani.

    Il mezzo per squotere e 'diseducare' è una musica 'non-musica'...è mettere in mostra i disturbi, il rumore che ci circonda, metallico, tecnologico... le urla...I fastidi a volte assordanti, a volte desolanti delle città, delle macchine, di chi ci sta intorno, o di noi stessi, dei nostri demoni...

    Per capirlo a fondo, occorre ascoltare per intero, almeno uno dei loro album. Il più 'accessibile', forse, potrebbe essere '20 Jazz Funk Greats'.

    I TG sono l'industrial d'avanguardia, il post-punk rumoristico che ha toccato l'estremo...la ricerca del Beat-Perfetto-Infetto pieno d'imperfezione e d'alienazione...

    L'attività in album ufficiali è racchiusa in un breve periodo 1975-1981, non poteva essere altrimenti.

    Poi, dopo 30 anni dal loro primo lavoro 'The Second Annual Report' (Industrial Records, 1977), rinascono dalle loro ceneri con: 'Part Two - The Endless Not' (2007)...e siamo gia avanti nel tempo…

     

    Comments (1)

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    Picture of Anonymous
    Paolo wrote:
    Bella Spidi!! Accipicchia, devo dire che le tue note sono sorprendenti! Confesso che non mi aspettavo un lavoro di questo tipo!! Grande!!
    Nov. 3

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